L’ayurveda può applicarsi al REIKI?

L’Ayurveda può applicarsi al REIKI?

Come l’ayurveda può applicarsi al REIKI?

In questo mio intervento ti espongo come reiki e ayurveda possono essere un valido aiuto per TE quando vengono utilizzati in modo sinergico durante le 4 sedute di REIKI.

Nel mio lavoro ho sempre pensato che ogni Tecnica Olistica, da quella più energetica a quella più fisica, poteva essere utilizzata in modo sinergico a seconda del lavoro che si struttura sull’individuo che in quel momento si reca presso di noi per un aiuto.

Le varie tecniche che abbiamo a disposizione vengono, nella maggior parte dei casi, utilizzate singolarmente e mai “miscelate” insieme durante un percorso mirato nel quale si è alla ricerca di noi stessi.

Anche nella mia esperienza lavorativa fino ad ora ho sempre considerato REIKI e AYURVEDA due cose separate, non ho mai pensato che inserendo nel ciclo dei 4 trattamenti reiki l’ayurveda avrei potuto dare un valore aggiunto al percorso di benessere.

Durante una consulenza avvenuta nel mio studio a milano ho predisposto un percorso specifico dove ho sentito la necessità per la persona di inserire il trattamento ayurvedico dei punti marma nelle sessioni di reiki.

Da lì ho avuto modo di riconoscere l’efficacia che queste due tecniche apportano quando vengono utilizzate in modo sinergico durante i trattamenti, questa mia sensazione è stata resa ancora più concreta dal fatto che i clienti hanno risposto in maniera positiva al ciclo proposto.

Preciso che questa combinazione viene decisa in base alla tematica che si affronta durante la consulenza iniziale.

Facendo un passo indietro, Il Reiki e l’Aurveda apparentemente possono sembrare due tecniche che non hanno nulla in comune, ma invece non è così.

Il REIKI, come già ho più volte precisato, è un particolare trattamento che ci permette di andare a sciogliere gli eventuali blocchi energetici che si possono creare quando perdiamo di vista il nostro benessere e il problema energetico sfocia, se non “curato” in un problema fisico.

E’ un trattamento dove la persona che si sottopone  sente un leggero tocco e pertanto non si può definire un trattamento fisico come siamo abituati ad intenderlo, ma fondamentalmente energetico.

Il massaggio AYURVEDICO al contrario  viene percepito più fisico in quanto la persona viene trattata più volte con varie procedure a seconda del tipo di massaggio richiesto.

Cosa hanno in comune allora?

L’ASPETTO ENERGETICO

In entrambe si va a lavorare sempre su vari piani,  l’operatore Ayurvedico non è un semplice massaggiatore, ma durante il massaggio è consapevole di essere anche un canale di energia (in questa tradizione denominata prana, e che corrisponde al Ki del Reiki).

Capiamo quindi come queste due discipline, nonostante abbiano origini così diverse e lontane, lavorano attraverso la veicolazione dell’energia per riuscire a ristabilire il benessere dell’individuo sia sotto l’aspetto energetico , emozionale, spirituale ma anche fisico.

Questi due trattamenti vengono proposti separatamente, nello specifico  il cliente richiede in particolare l’ayurveda quando cerca un rilassamento ma non considera tutti i benefici che può avere e invece il reiki  lo chiede principalmente chi si sente in un periodo del suo cammino bloccato o sente che c’è qualcosa di profondo che non sa definire.

Da questa mia ricerca è nato questo trattamento che posso definire REI-VEDA che unisce nel percorso reiki su 4 sedute il  trattamento ayurvedico dei punti marma .

Perchè questo in particolare?

Il trattamento dei Marma è il metodo più diretto per armonizzare il Prana nel corpo fisico, personalmente ritengo sia uno dei più intensi che l’ayurveda ci mette a disposizione.

La Terapia dei Marma completa e sostiene tutte le terapie ayurvediche migliorandone l’efficacia e la capacità di risvegliare il potere di guarigione del corpo, è un ottimo trattamento volto a detossinare e riequilibrare i punti energetici e fisici.

Sono la connessione tra LA COSCIENZA E LA MATERIA.

Come si sviluppa questo percorso?

Come prima cosa, come spiegavo, durante il primo incontro utilizzo le abilità di counseling per andare a capire ciò che per il cliente è più adatto e se ritengono utile l’unione dei trattamenti propongo questo percorso che mi da l’opportunità di toccare i vari piani con energie diverse e lavorare sulla persona in modo “diciamo più completo”

In questo caso procedo con il primo trattamento di REIKI classico che mi permette di andare ad “aprire” tutti i piani energetici e iniziare così ad andare a togliere il primo strato del blocco energetico.

Durante il secondo incontro , che normalmente viene fissato a distanza di una settimana, utilizzo il trattamento ayurvedico dei marma in quanto mi permette di lavorare (essendo il secondo trattamento reiki più fisico) principalmente con la pressione sul piano fisico ma mi da la possibilità di collegarmi anche alla parte energetica più profonda del cliente andando qui ad unire l’ayurveda con l’energia reiki.

In questo modo nel terzo incontro posso utilizzare, cosa che normalmente non viene fatta perchè si considerano trattamenti a parte, il trattamento energetico dei cinque organi e il riequilibro dei punti chakra principali.

L’ultimo incontro invece si sviluppa eseguendo il classico trattamento reiki che ci va a chiudere i vari piani Energetici e fisici che abbiamo toccato riportando così una situazione “pulita” nel cliente.

Ogni incontro viene poi collegato a una mia consulenza dedicata di circa 30 minuti nel quale condivido ciò che è emerso in modo tale da iniziare a dare consapevolezza e delineare il percorso di benessere.

Se sei alla ricerca di te stesso o ti senti in un momento dove ti senti bloccato questo trattamento ti può aiutare ad andare a dissipare quel velo che non ti da modo di raggiungere la tua serenità.

Se vuoi avere più informazioni puoi contattarmi o consultare il mio sito Terapie Olistiche: Reiki Tradizionale Giapponese e Ayurveda

Per approfondire i punti marma posso consigliarvi questo testo  Guarire con la terapia dei Marma

Add A Comment