Reiki: lo stomaco

Lo stomaco: come il reiki può riequilibrare il livello energetico

Nei precedenti articoli abbiamo visto come il REIKI può essere utile anche per andare ad riequilibrare a livello energetico i nostri organi principali, ogni settimana abbiamo visto poi nel dettaglio ogni organo. Vi lascio qui  il link dell’articolo del trattamento dei cinque organi principali.(LINK ARTICOLO) che ti consiglio di leggere prima vedere nel dettaglio ogni organo.

Oggi invece dedichiamo questo articolo per andare a capire come il reiki agisce a livello energetico per riequilibrare l’energia dello STOMACO.

La funzione fisica dello STOMACO consiste nel elaborare il cibo, infatti una volta masticato e inghiottito trova il suo ingresso nello stomaco, passa attraverso il cardias (la valvola muscolare) che ne impedisce il reflusso e si dirige verso l’intestino per continuare il suo processo di trasformazione e nutrimento.

Lo stomaco è il luogo dove accettiamo, riconosciamo o al contrario rifiutiamo il nutrimento. Questo ovviamente considerando la parte fisica, mentre al livello energetico entriamo nella sfera degli affetti ed emozioni.

Quando ciò che introduciamo nel corpo si ferma e non riusciamo a digerirlo, può significare che non riusciamo ad elaborare delle situazioni e quindi avvertiremo un senso di pesantezza.

L’organo dello stomaco si comporta come se dovesse digerire tutto ciò che dobbiamo mandare giù, non solo cibo ma anche delusione, umiliazione, rabbia, senso di colpa.

Pensate a quante volte ad esempio vi è capitato di dire o pensare :

  • quella persona non la digerisco,
  • mi sta sullo stomaco,
  • ingoiare il rospo ecc…

Tutto questo ci può aprire la visione di come il mondo esterno e quello al nostro interno, la nostra parte psichica ed emozionale, sono legati alla digestione.

Chi soffre di problemi in questo organo solitamente non riesce ad esprimere la propria aggressività, la tiene dentro e la dirige contro se stesso.

Questo può causare vari problemi fisici tra cui gastrite, ulcera, bruciore di stomaco, oppure si proietta sul cibo che diventa responsabile del malessere causando allergie, intossicazioni e varie intolleranze alimentari.

Il “malato” di stomaco fugge normalmente da tutti i conflitti.

Questo tipo di persone infatti, hanno come desiderio sul piano della materia, di cibi precotti-morbidi, facili da digerire. Si proiettano nell’illusione di un ritorno all’infanzia, in questo modo psicologicamente si tengono a distanza da un “mondo difficile” dove ci si deve fare strada e andare avanti con le unghie e con i denti.

Questo ci fa capire come sia legata la relazione di accoglienza/aggressività, entrambe sono necessarie per un buon funzionamento dello stomaco.

Questa relazione trova la sua espressione fisica attraverso i denti e le unghie, rappresentano il nostro modo per esprimere difesa e aggressività.

Denti sani e forti mi permettono di mordere e masticare i cibi più duri e succulenti, problemi ai denti o alle gengive restringono drasticamente la gamma delle scelte possibili.

Se lo trasportiamo non solo sul piano fisico possiamo capire che i denti e le unghie rappresentano il nostro modo di farci strada e affermarci nella società, dove si richiedono mezzi nuovi e più taglienti per individuare e risolvere problematiche più complesse.

Questa nostro non voler affrontare e sfuggire da una sana aggressività ci può condurre ad un lento logorio interiore, che fisicamente nasce nell’ulcera. Mentre le “unghiate” che mi rifiuto di dirigere fuori per difendere il mio spazio si ritorcono contro di me, lacerano le mie viscere.

La pesantezza, il bruciore, l’acidità, la nausea ecc… rappresentano invece un piccolo “inferno” che mi porto dentro e non riesco ad esprimerlo appunto per non tirare fuori le unghie.

Il sentimento di “aggressività” è pertanto la capacità di andare incontro agli eventi del mondo confidando nella propria capacità di risolverne i conflitti (masticazione).

I problemi allo stomaco si manifestano dove c’è un mancato riconoscimento di certe cose, una mancata valutazione di se stessi.

A volte, come già espresso sopra, diciamo o pensiamo che una determinata cosa non riusciamo proprio a digerirla, questo pensiero rappresenta in modo simbolico un blocco a livello di stomaco che riguarda una situazione che fa parte della sfera affettiva ed emotiva.

Sullo stomaco si somatizzano le dinamiche affettive in cui non abbiamo abbastanza scelta e libertà di esprimere quello che sentiamo realmente.

Per portare riequilibrio il REIKI agisce appunto sulla possibilità di concederci la possibilità di espressione e ci fa mettere in discussione su quello che ci fa bene o meno dandoci così la possibilità di farci strada lasciando indietro cose che non fanno più parte del nostro cammino di benessere.

Vi riassumo in questo schema, lo STOMACO, secondo il IL GRANDE MANUALE DEL REIKI 

Funzione Fisiologica Digestione delle sostanze
Funzione Simbolica Analisi
Emozione di luce Aggresività,iniziativa, potere, organizzazione
Emozione di ombra Frustazione, rifiuto, impotenza, rinuncia
Organi correlati Denti, unghie, capelli

Per ogni informazione sul REIKI puoi contattarmi attraverso la news letter che trovi al sito.

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