MINDFULNESS COSA E’?

Mindfulness: è solo una tecnica di rilassamento? Capiamo meglio di cosa si tratta

Mindfulness è solo rilassamento? In questo articolo ti spiego che c’è molto altro.

La mindfulness è una “filosofia di vita” che ci aiuta a raggiungere più consapevolezza di noi stessi.

Mindfulness e la sua origine

Le sue origini sono di filosofia buddista ma, è solo grazie a Jon Kabat-zinn che trova la sua diffusione.

Basandosi sulle proprie esperienze di meditazione, Kabat-Zinn si convinse che la pratica della mindfulness poteva essere sfruttata in campo terapeutico.

Lo scopo era di aiutare i pazienti affetti da dolore cronico e/o malattie terminali a far fronte allo stress e alla sofferenza”

La Mindfulness utile per escludere il pensiero automatico

Siamo portati spesso a vivere in “modalità pilota automatico”, schemi che inneschiamo per fronteggiare la realtà.

Questi schemi ci portano a reagire a varie situazioni in modo automatico, invece di decidere, in maniera consapevole il modo più corretto per noi di vivere la realtà.

“Esempio:  Molto spesso le persone che soffrono di disturbi alimentari, fame emotiva, in preda al pilota automatico, usano il cibo come canale privilegiato per auto-consolarsi e controllarsi”

Le reazioni automatiche non sono sempre negative, ad esempio: l’atto di guidare la macchina è un esempio funzionale di attivazione del pilota automatico.

Diventano reazioni che ci limitano quando dipendiamo sempre da esse.

 vediamo ma non guardiamo, ascoltiamo ma non siamo attenti a ciò che l’altro dice ecc…

La mindfulness si basa su sette principi, che ci aiutano a raggiungere la consapevolezza di noi stessi, questi principi sono:

  1. Non giudizio: la nostra mente nell’esatto momento in cui produce un pensiero, emette un giudizio e, nella maggior parte dei casi, finisce con l’appesantirci. La mindfulness può essere utile nel prendere consapevolezza della nostra tendenza a giudicare e ad imparare, ad osservare semplicemente, questa nostra attitudine.
  2. Pazienza: quando viviamo un momento difficile, desideriamo che  le cose possano risolversi subito; ancora, quando ci apprestiamo ad imparare qualcosa, siamo impazienti di apprendere tutto e subito. In realtà, la nostra mente, il nostro corpo sono naturalmente dotati della capacità di adattamento e di apprendimento e se lo lasciamo fare, naturalmente raggiungerà quegli obiettivi.
  3. Mente del principiante: significa guardare e vivere il mondo come i bambini ed il loro spontaneo atteggiamento di curiosità e scoperta.
  4. Fiducia: pazienza e fiducia sono strettamente connessi. Mi fido del fatto che un giorno imparerò quella cosa, del fatto che cambierò, che io riuscirò perché la natura mi permette di cambiare, con pazienza ed esercizio.
  5. Non cercare risultati: strettamente connesso al principio della pazienza. Se metto da parte il desiderio di ricercare il risultato a tutti i costi, ma mi concentro su altri aspetti della mia vita, del problema che mi affligge, acquisirò un senso di pace e serenità.
  6. Accettazione: vale a dire, vedere le cose così come sono, che ha anche a che fare col non cercare risultati. Io accetto che le cose siano esattamente così come sono.
  7. Lasciare andare: con questo principio lasciamo che le cose, le nostre esperienze, le nostre emozioni e sensazioni, siano esattamente così come sono, così come le stiamo osservando in questo preciso momento. Ciò che accade è che, accettandole in quanto esperienze del momento presente, lasciamo andare tutto con più facilità ed un maggior senso di leggerezza.

Mindfulness come praticarla?

Sono principalmente due le modalità che ci aiutano a rimanere e allenare la mente nel “qui e ora”:

Pratica formale: consiste nel meditare in maniera strutturata almeno una volta al giorno e richiede, pertanto, un allenamento quotidiano.

La modalità migliore per iniziare è trovare un oggetto, un gesto verso il quale dirottare la propria attenzione, oppure il respiro. Ti consiglio almeno per iniziare di dedicare almeno 30 minuti al giorno.

Pratica informale: questa modalità non prevede un momento strutturato ma, al contrario, può essere messa in pratica in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi contesto. Ad esempio puoi decidere di mangiare e assaporare i cibi concentrandoti sui sapori, guardare un paesaggio concentrandoti sulle sensazioni non solo visive ma anche uditive che rimanda.

Cosa non è mindfulness:

Non è una tecnica di rilassamento: Ricercare a tutti i costi la sensazione di rilassamento, può avere  l’effetto contrario. La mindfulness  ci aiuta gradualmente a ritrovare una sensazione di benessere psico-fisico ma, che non passa necessariamente con la sensazione di distensione che ci si aspetta nel corso della meditazione.

Non è assenza di pensieri: i principi di accettazione, pazienza e quello del saper lasciare andare e gli altri principi della mindfulness, non devono essere intesi come la “soluzione a tutti mali del mondo”, come quella modalità che permette di farci svuotare letteralmente la mente dai pensieri.

Se desideri avere informazioni o essere aiutato in questo percorso puoi contattarmi Link
 
Un testo che ti posso consigliare per introdurti alla MINDFULNESS lo trovi a questo Link

 

Add A Comment